le crociate - LEONI DEL RE

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Le Crociate
 
 

Le Crociate
                  

Bandiera che raggruppa gli stemmi delle quattro più note repubbliche marinare.
In senso orario: Venezia, Genova, Pisa, Amalf


Localizzazione, cronologia e antichi stemmi delle repubbliche marinare


A partire dall'XI secolo l'Occidente latino ricominciò a rimpossessarsi del Mediterraneo, espandendosi verso Oriente. Si svilupparono in questo periodo le cosiddette repubbliche marinare. Alcune di esse (Venezia, Amalfi e Gaeta) godevano di una fiorente economia e di un'autonomia politica considerevole già dall'Alto Medioevo. L'esaurirsi delle razzie corsare musulmane dopo il X secolo permise il prosperare di nuove repubbliche marinare:
Genova,    la sua protetta Noli, Pisa, Ancona e, in Dalmazia, Ragusa. A Venezia si svilupparono traffici di grande portata, grazie a una rete finanziaria, produttiva e commerciale che seppe instaurare in un vero e proprio impero economico. La navigazione sull'Adriatico fu sicura fin dal IX secolo e permise lo sfruttamento di rotte che andavano da Costantinopoli, alla Siria e la Palestina, al Nord Africa e alla Sicilia. I veneziani, nonostante i reiterati divieti, commerciavano con gli Arabi, comprese quelle merci proibite quali armi, legname, ferro e schiavi. Contemporaneamente Genova e Pisa iniziavano a emergere con politiche autonome.        Nelle città più importanti d'Oriente tutte le repubbliche marinare avevano dei veri e propri quartieri con empori, fondachi, cantieri navali e arsenali, dove convergevano le piste carovaniere e da dove partivano le navi con i preziosi carichi per l'Europa; Genova, Venezia e Pisa ebbero anche il possesso di vasti territori oltremare.



I quattro comandanti della prima crociata,
tra cui Goffredo di Buglione



Intanto nel 1059 l'impero bizantino vedeva la fine della dinastia macedone, cinque anni dopo lo Scisma d'Oriente. Il trono fu conteso tra le due più potenti famiglie bizantine del tempo, i Comneni, che avevano il potere militare e i Ducas, che avevano il potere politico. Mentre ciò accadeva, l'esercito bizantino fu sconfitto dai turchi selgiuchidi, nella battaglia di Manzicerta, nel 1071.
Dopo questa battaglia, in breve tempo, l'impero bizantino perse tutta l'Asia Minore. La contesa tra le due famiglie si concluse nel 1081 con l'ascesa al trono del generale Alessio I Comneno. I Comneni continuarono la politica dei macedoni tesa a rafforzare militarmente l'impero e riuscirono a risollevare le sorti dell'impero, che sembravano segnate. Fu in questo clima, segnato dall'affermarsi delle etnie berbere e turche a danno degli arabi, che Papa Urbano II indisse un pellegrinaggio armato al concilio di Clermont (1095), dando inizio alle crociate. All'appello risposero sia la nobiltà europea, sia un'ampia fetta di gente comune animata dall'entusiasmo inculcato da alcuni predicatori come Pietro l'Eremita. Partiti verso Costantinopoli senza una strategia precisa, le truppe guidate da principi francesi, normanni e fiamminghi conquistarono in poco tempo tutta la costa del Mar di Levante, e nel 1099 presero Gerusalemme. I crociati crearono un Regno affidato a Goffredo da Buglione, ma solo suo fratello Baldovino prese il titolo di re. Le conquiste vennero spartite tra i partecipanti all'impresa creando gli Stati crociati e alcuni feudi minori, tutti sottoposti, almeno formalmente, al re di Gerusalemme. Questa fu soltanto la prima di ben nove crociate, non tutte finalizzate alla conquista o alla difesa della Terra Santa. Col tempo la crociata, infatti, rivolta ora contro i musulmani di Spagna, i pagani dell'Europa nord-orientale (Crociate del Nord), gli eretici della Linguadoca e gli avversari politici del Papato in Italia, divenne una semplice guerra investita di sacralità, per la quale il papato si serve appunto di un concetto che risulta efficace al fine di mobilitare grandi masse di fedeli, ma che porta anche alla degenerazione dello stesso concetto. Nel tempo i crociati poterono beneficiare di una commutatio del loro voto fatto quando presero la croce, ossia anziché partire per la Terra Santa, essi poterono partecipare alle spedizioni militari che furono investite dei privilegi previsti per le Crociate nel Levante.
Dal XIII secolo le crociate cominciarono a essere dirette contro altri cristiani, come la sopraccitata crociata albigense e la quarta crociata contro Costantinopoli. Alla scomparsa della dinastia dei Comneni seguì la perdita, in sequenza, di Serbia, Croazia e Dalmazia. Nel 1204 Venezia inflisse il colpo finale all'impero, deviando la crociata alla capitale bizantina. I crociati assediarono la città e la conquistarono, rovesciando così l'Impero d'Oriente, ed elessero Baldovino conte di Fiandra, eletto dai crociati "imperatore latino di Costantinopoli".


La frammentazione dell'impero bizantino dopo il 1204




L'Impero latino avanzò pretese su tutti i territori controllati dall'Impero bizantino fin dal momento in cui Costantinopoli venne conquistata ed esercitò il controllo su parte della Grecia. Gran parte del territorio rimase però nelle mani degli stati rivali guidati dagli aristocratici dell'ex-Impero, come il Despotato d'Epiro, l'Impero di Nicea, e l'Impero di Trebisonda, anche se i parenti di Baldovino, conte delle Fiandre, combatterono lungamente per assicurarsene il dominio. L'Impero latino ebbe termine il 25 luglio 1261, quando Michele VIII Paleologo riuscì a riconquistare Costantinopoli nel 1261 e sconfisse l'Epiro, rivitalizzando l'Impero ma dando troppa attenzione all'Europa quando le province asiatiche erano la preoccupazione principale. Se sul lungo periodo i risultati politici delle crociate furono fallimentari, non riuscendo a creare un dominio stabile in Terra Santa, i risultati dal punto di vista culturale furono enormi. Grazie ai rinnovati contatti col mondo bizantino e islamico si ebbe un rifiorire del sapere scientifico in Europa, che era caduto nell'oblio. A metà del XII secolo una équipe di dotti guidati da Pietro il Venerabile, abate di Cluny tradusse il Corano; verso il 1187 iniziò a circolare Aristotele. I testi latini e greci, filtrati dal mondo arabo, contenevano anche cognizioni provenienti da Persia, India e perfino (in maniera mediata) Cina, soprattutto riguardo alla medicina, all'astronomia e alla matematica. Arrivarono anche discipline orientali che, sebbene avessero interessato il mondo ellenistico e tardo-antico, erano ormai sconosciute in occidente, come l'astrologia e la magia.
La conquista più duratura di quel periodo storico fu l'introduzione dei numeri arabi posizionali e dello zero, entrambe scoperte di origine indiana. Questo nuovo sistema di numerazione fu introdotto in Occidente dal pisano Leonardo Fibonacci, con il Liber abaci del 1202.

 
 
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